Ottenere la tax credit riqualificazione

 

 

 

Bonus alberghi

La posizione dello Studio

Il nostro studio quest’anno è risultato con i suoi clienti al 1° e al 2° posto nella procedura del “click day” come potete verificare sia dalla home del nostro sito www.serice.it che da quello delMinistero MIBACT.
Per attingere a questi fondi (50 milioni di euro stanziati per il 2017) la miglior strategia è scegliere uno studio professionale specializzato sopratutto in ambito “business integration”.

La difficoltà nel raggiungere l’obiettivo, certamente dopo aver rispettato tutte le procedure ministeriali ed economico-aziendali di preparazione del bando, è inviare la richiesta in maniera efficente (dopo pochi secondi). Nel 2016 i fondi di 50 milioni di euro sono terminati in 43 secondi, secondo i nostri calcoli la prossima tornata i fondi termineranno in meno di 30 secondi.

Noi crediamo molto in questo strumento messo in campo dal ministero MIBACT per molti motivi:

  • ·         Metodo di assegnazione fondi imparziale e non pilotabile dalla politica
  • ·         Metodo veloce e snello per l’utilizzo dei fondi
  • ·         Metodo capace di valorizzare gli imprenditori che credono nel ritorno dell’investimento (TIR positivo) senza il contributo dell’stato.
  • ·         Strumento capace (sotto certe condizioni) di generare un vantaggio economico per l’imprenditore equivalente a un contributo a fondo perduto del 60%

La Tax Credit

Il comma 320 della Legge di stabilità 2016 aumenta il campo di applicazione del credito di imposta previsto per le spese di ristrutturazione degli alberghi, istituito dall’art. 10 del D.l. 31 maggio 2014 n. 83, convertito dalla legge n. 106 del 2014 (c.d. bonus alberghi).

Le specifiche e i chiarimenti sono forniti dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 20/E del 18 maggio 2016, che illustra le norme di interesse fiscale contenute nella legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016).

credito_d_imposta_hotel

 

L’Art Bonus è partito a maggio del 2014 con il decreto legge n. 83/2014 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”. All’interno di questo decreto per la riqualificazione del patrimonio sono inseriti le disposizioni per fornire il crediti d’imposta per gli albergatori. Grazie a questo nel 2016 le strutture alberghiere che hanno apportato delle ristrutturazioni interne o che hanno comprato del nuovo mobilio potranno richiedere delle agevolazioni fiscali. In base ad una norma presente nel decreto Artbonus infatti le strutture che hanno apportato opere di modernizzazione potranno richiedere un credito d’imposta pari al 30% per le ristrutturazioni, invece per l’acquisto di componenti d’arredo il credito sarà pari al 10%. Il tutto per un massimo di 200 mila euro. Il credito è riconosciuto fino ad esaurimento dell’importo massimo previsto ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Il credito è riconosciuto nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento UE n. 1407/2013, relativo al regime “de minimis”.

 

Tipologia delle modifiche apportate

Le strutture avranno diritto a richiedere un credito d’imposta del 30%, per un massimo di 200 mila euro, se tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2016 avranno apportato una delle seguenti modifiche:

  • Ristrutturazioni, sia per rinnovo che per sostituzione di parti strutturali degli edifici, demolizione e ricostruzione, anche con modifica della sagoma. Saranno accettate anche modifiche per realizzazione o integrazione dei servizi igenico-sanitari e tecnologici, sostituzione di serramenti interni o esterni, sostituzione della pavimentazione;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Riqualificazione energetica;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche, come ad esempio ristrutturazione delle scale, degli ascensori oppure realizzazioni di bagni e sistemi per disabili;
  • Acquisto di mobili, componenti d’arredo, cucine professionali, arredi da esterno, attrezzature sportive e per centri benessere.

Esso non sarà cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste. Per richiedere il credito d’imposta sarà necessario presentare domanda al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo tra il 1 e il 28 gennaio successivo all’anno in cui si è sostenuta la spesa.

La presentazione delle domande dovrà avvenire per via telematica e il credito d’imposta dovrà essere inserito nel modello F24 con il codice tributo 6850. Il codice tributo andrà posto nella sezione “Erario” e andrà indicato come anno di riferimento quello in cui si sono effettuati i lavori di ristrutturazione. Il credito deve essere ovviamente indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta per il quale è concesso ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità stabilite con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 gennaio 2016. Tuttavia, solo con riferimento alle spese sostenute nel 2014, primo anno di applicazione del beneficio, il credito va indicato nel modello di dichiarazione relativo al periodo di imposta 2015, atteso che i termini di presentazione del Modello Unico 2015 sono scaduti prima della concessione del credito.

 

Il modello di pagamento F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia, la pena è il rifiuto delle operazioni di versamento. Lo stanziamento posto dal Governo è di 220 milioni di euro per il periodo dal 2014 al 2019. Le richieste saranno prese in esame in base alla data di invio e in base a tale data saranno anche ripartiti i finanziamenti.

I criteri

Prima di tutto l’albergo deve essere stato aperto entro il 1° gennaio del 2012. Questo è uno dei requisiti fondamentali per poter accedere alle agevolazioni.

1-           La struttura che riceverà il finanziamento dovrà avere un minimo di sette camere, siano esse camere di alberghi, villaggi o alberghi, residenze turistiche o alberghi diffusi, condhotel e marina resort.

2-           Devono aver sostenuto o decidono di sostenere entro il 31/12/2016 una spesa sopra citata di per un massimo di 666.667,00 euro per ciascuna struttura.

I click day

 

Per le spese sostenute nell’anno Presentazione nell’anno Periodo per la compilazione dell’istanza sul portale dei procedimenti Click day
2014 2015 Dal 15-9-2015 ore 10:00 Dal 12-10-2015 ore 10:00

Al 15-10-2015 ore 16:00

2015 2016 Dal 11-01-2016 al 29-01-2016 Dal 1-02-2016 al 5-02-2016
2016 2017 Dal 9-01-2017 al 27-01-2017 Dal 30-01-2017 al 3-02-2017

 

Per le riqualificazioni invece

Per le istanze presentate nell’anno                                                  Tax credit             riqualificazione Tax credit digitalizzazione
Compilazione istanza sul Portale dei procedimenti Click day Compilazione istanza sul Portale dei procedimenti Click day
2016 (relativi ai costi sostenuti nel 2015) 11-29 gennaio 1-5 febbraio 8-22 febbraio 23-26 febbraio
2017 (relative ai costi sostenuti nel 2016 9-27 gennaio 30 gennaio-3 febbraio 6-21 febbraio 22-28 febbraio

 

 

 

Contatti:

Francesco Draghetti: 3771184776

Studio: 0861 710983

Mail: info@serice.it

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