Ottenere la tax credit riqualificazione -Click day, 26 Febbraio 2018

TAX CREDIT RIQUALIFICAZIONE 2018-2019

Click day è dalle ore 10:00 del 26 Febbraio 2018

Bonus riqualificazione per alberghi ed agriturismo, credito d’imposta al 65%, max 200.000€.

La Compilazione dell’istanza potrà essere effettuata dalle ore 10:00 del 25 Gennaio fino alle ore 16:00 del 19 febbraio del 2018.
Il Click day è dalle ore 10:00 del 26 Febbraio 2018 alle ore 16:00 del 27 Febbraio 2018.

 

ANTEPRIMA bozza D.M. MIBACT 598 del 20/12/2017

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SIAMO IN ATTESA DELLA PUBBLICAZIONE DEL PRESENTE DECRETO ATTUATIVO )

MODIFICHE PER LA PRATICA 2018? Si ecco quali

La bozza del Decreto attuativo, “disposizione applicative per l’attribuzione del credito di imposta di cui all’art. 10 del D.L 31.05.2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla L. 29.07.2014, n. 106 a favore delle strutture alberghiere ed agrituristiche, ai sensi dell’art. 1, commi da 4 a 7, dalla L. 11.12.2016, n.232″, ancora in via di pubblicazione, introduce al fine di poter procedere con la richiesta di riconoscimento del credito di imposta per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 Dicembre del 2017, due condizioni:

  1. Obbligo di un titolo edilizio legato alle spese effettivamente sostenute;
  2. Obbligo di aver effettuato almeno una spesa ricadente in uno dei due macro capitoli:
    • CAP1) Incremento dell’efficienza energetica (art. 2, comma b punto 5)
    • CAP2) adozione di misure antisismiche (art. 2, comma b punto 6)

Relativamente al CAP1 le spese potranno riguardare uno tra i seguenti sotto capitoli:

  • Interventi di riqualificazione energetica che conseguano un indice di prestazione energetica per la climatizzazione che non superi i valori di cui all’all. I del D.M. del 16.02.2016 n. 51 (art. 2, comma b punto 5.1);
  • Interventi inerenti l’involucro edilizio che rispettino i valori di trasmittanza termica di cui al D.M. del 16.02.2016 n. 51 (art. 2, comma b punto 5.2) ;
  • Interventi di sostituzione parziale o integrale dei sistemi di climatizzazione o riscaldamento ecc. (art. 2, comma b punto 5.3)

Relativamente al CAP2 le spese potranno riguardare uno tra i seguenti sotto capitoli:

  • Valutazione della classe di rischio sismico (ovvero essere in possesso dell’asseverazione della classe di rischio ai sensi dell’art. 3 del D.M. n° 58 del 28.02.2017 e s.m.i.) a firma di tecnico abilitato (art. 4, comma d punto 1) ;
  • Progettazione degli interventi per la mitigazione del rischio sismico (art. 4, comma d punto 2);
  • Interventi di tipo locale (art. 4, comma d punto 3)  ;
  • Interventi per il miglioramento del comportamento sismico della struttura (art. 4, comma d punto 4).

Nel caso siate già in possesso dei requisiti di cui sopra, sarà sufficiente, per la stesura della pratica istruttoria di richiesta del credito, fornirci la documentazione a tal riguardo; diversamente nel caso abbiate comunque sostenuto delle spese generiche per la riqualificazione della vostra struttura, sia di natura edile che di sostituzione e o integrazione di mobili e attrezzature, ma non abbiate ancora effettuato nessuna delle spese di cui sopra saremo, comunque a vostra disposizione, anche con il nostro staff di Architetti ed Ingegneri, per studiare, se possibile, la migliore strategia al fine di conseguire l’ammissibilità alla richiesta del riconoscimento del credito di imposta.

Nel caso fosse di Vostro interesse, e vogliate servirvi delle nostre prestazioni, vista la scadenza prossima per la presentazione delle partiche non esitate a contattarci. Sarà infatti sufficiente essere in possesso del titolo edilizio per gli interventi di cui necessita un titolo, ed almeno di una qualunque incremento di efficienza energetica o di una valutazione della classe di rischio sismico dello stato di fatto della vostra struttura a firma di tecnico abilitato.

RISULTATI DEL NOSTRO STUDIO?

Il nostro studio nell’anno 2016 è risultato con i suoi clienti al 1° e al 2° posto nella procedura del “click day” come potete verificare sia dalla home del nostro sito www.serice.it che da quello del Ministero MIBACT.

Nell’anno 2017 il 90% dei nostri clienti hanno ottenuto il bonus in credito di imposta. Per attingere a questi fondi, che nell’anno 2018 dovranno essere di 60 mln di euro le procedure per l’accesso saranno rese disponibili entro breve.  Per ottenere questi fondi (60 milioni di euro stanziati per il 2017la miglior strategia è scegliere uno studio professionale specializzato soprattutto in ambito “business integration”.

COME OTTENERE IL BONUS E PERCHE’?

La difficoltà nel raggiungere l’obiettivo, certamente dopo aver rispettato tutte le procedure ministeriali ed economico-aziendali di preparazione del bando, è inviare la richiesta in maniera efficiente (dopo pochi secondi). Nel 2016 il fondo di 50 milioni di euro è terminato in 43 secondi, nell’anno 2017 dato il grande aumento di richieste di accesso al credito, il fondo si è esaurito in circa 16 secondi, per l’anno 2018 i nostri partners prevedono che, anche considerando l’estensione alla partecipazione degli agriturismi, i fondi si esauriranno in circa 9 secondi.

Noi crediamo molto in questo strumento messo in campo dal Ministero MIBACT per molti motivi:

  • assegnazione dei fondi con metodo imparziale e non pilotabile dalla politica
  • velocità e snellezza per l’utilizzo dei fondi ottenuti
  • valorizzazione degli investimenti approntati dagli imprenditori turistici che credono nel ritorno dell’investimento (TIR positivo) senza il contributo statale.
  • capacità dello strumento (sotto certe condizioni) di generare un vantaggio economico per l’imprenditore operrante nel settore turistico alberghiero e nel comparto agrituristico equivalente a un contributo a fondo perduto del 27+65=92%.

La Tax Credit 2018

Il comma 5 del D.L 11/12/2016 n. 232 della Legge di stabilità aumenta il campo di applicazione del credito di imposta previsto per le spese di ristrutturazione degli alberghi, istituito dall’art. 10 del D.l. 31 maggio 2014 n. 83, convertito dalla legge n. 106 del 2014 (c.d. bonus alberghi).

Le specifiche e i chiarimenti sono forniti dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 20/E del 18 maggio 2016, che illustra le norme di interesse fiscale contenute nella legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016).

 

L’Art Bonus è partito a maggio del 2014 con il D.L n. 83/2014 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” meglio conosciuto come “tax credit alberghi” è regolata dal Decreto ministeriale del 7 maggio 2015. All’interno di questo decreto per la riqualificazione del patrimonio sono inserite le disposizioni riservate alle aziende del settore turistico alberghiero in crediti d’imposta. Grazie a questo, nel 2018 le strutture alberghiere che hanno apportato degli interventi di ristrutturazione e riqualificazione o che hanno rinnovato o acquistato gli arredi e le attrezzature nel corso dell’anno 2017 potranno richiedere delle agevolazioni fiscali. La legge di bilancio 2017 ha prorogato infatti anche per gli anni 2017 e 2018 la Tax Credit Alberghi introducendo altre importanti novità. Fino al 2016, infatti, la detrazione fiscale applicabile era fissata nella misura del 30% delle spese sostenute per la riqualificazione delle strutture ricettive, fino a un massimo di 200 mila euro. A partire dal 2017, invece, la percentuale è più che raddoppiata raggiungendo il 65%.  Il credito viene infatti riconosciuto nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento UE n. 1407/2013, relativo al regime “de minimis”.

Per l’acquisto di componenti d’arredo nel 2018, rispetto agli scorsi anni, il credito concesso non avrà più nessun limite.

 

 

Lo stanziamento posto dal Governo è di 240 milioni di euro per il periodo dal 2017 al 2019.

Il contributo è riconosciuto fino ad esaurimento dell’importo massimo previsto secondo una graduatoria di merito in funzione dell’ordine di arrivo della richiesta ed è ripartito in due quote annuali di pari importo.

Altra importante novità riguarda le strutture ricettive ammesse al bonus. Oltre alle strutture alberghiere, infatti, possono richiedere il Tax Credit 2017 anche gli agriturismi.

Tipologia degli interventi ammesse al credito

Le strutture avranno diritto a richiedere un credito d’imposta del 65%, per un massimo di 200 mila euro, se tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018 avranno eseguito una delle seguenti opere:

  • 1) Interventi di manutenzione straordinaria.
  • 2)Ristrutturazioni, sia per rinnovo che per sostituzione di parti strutturali degli edifici, demolizione e ricostruzione, anche con modifica della sagoma. Saranno accettate anche modifiche per realizzazione o integrazione dei servizi igenico-sanitari e tecnologici, sostituzione di serramenti interni o esterni, sostituzione della pavimentazione;
  • 3)Restauro e risanamento conservativo;
  • 4)Eliminazione delle barriere architettoniche, come ad esempio ristrutturazione delle scale, degli ascensori oppure realizzazioni di bagni e sistemi per disabili;
  • 5)Riqualificazione energetica;
  • 6)Riqualificazione antisismica;
  • 7)Potenziamento e/o sostituzione di nuovi arredi, componenti d’arredo, cucine professionali, arredi da esterno, attrezzature sportive e per centri benessere.

Esso non sarà cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste. Per richiedere il credito d’imposta sarà necessario presentare domanda al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo tra il 1 e il 28 Febbraio successivo all’anno in cui si è sostenuta la spesa.

La presentazione delle domande dovrà avvenire per via telematica e il credito d’imposta dovrà essere inserito nel modello F24 con il codice tributo 6850. Il codice tributo andrà posto nella sezione “Erario” e andrà indicato come anno di riferimento quello in cui si sono effettuati gli interventi di cui sopra. Il credito deve essere ovviamente indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta per il quale è concesso ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con modalità stabilite con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 gennaio 2016. Tuttavia, solo con riferimento alle spese sostenute nel 2014, primo anno di applicazione del beneficio, il credito va indicato nel modello di dichiarazione relativo al periodo di imposta 2015, atteso che i termini di presentazione del Modello Unico 2015 sono scaduti prima della concessione del credito.

 

Il modello di pagamento F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate, la pena è il rifiuto delle operazioni di versamento.

I criteri

Prima di tutto la struttura alberghiera e presumibilmente deve risultare attivo presso la propria camera di commercio dal 1° gennaio del 2012. Questo è uno dei requisiti fondamentali per poter accedere alle agevolazioni.

1-           La struttura che riceverà il finanziamento dovrà possedere un minimo di sette camere, siano esse camere di alberghi, villaggi o residenze turistiche o alberghi diffusi, condhotel, marina resort e agriturismi.

2-           Devono aver sostenuto entro il 31/12/2017 una spesa per un massimo di 307.692,00 euro.

Il click day per il 2018 è previsto entro la fine di  FEBRAIO

 

 

Contatti:

Ing. Graziella Di Filippo +39 3939816243

Francesco Draghetti: +39 3771184776

Studio Tel/Fax: +39 0861 710983

Mail: info@serice.it

 

 

Per le spese sosten nell’anno Presentazione nell’anno Periodo per la compilazione dell’istanza sul portale dei procedimenti Click day
2014 2015 Dal 15-9-2015 ore 10:00 Dal 12-10-2015 ore 10:00Al 15-10-2015 ore 16:00
2015 2016 Dal 11-01-2016 al 29-01-2016 Dal 1-02-2016 al 5-02-2016
2016 2017 Dal 9-01-2017 al 27-01-2017 Dal 30-01-2017 al 3-02-2017
2017 2018  —-

                                            Dal 30-01-2018 al

3-02-2018

Per le riqualificazioni

 

Per le istanze presentate nell’anno                                   Tax credit             riqualificazione

Compilazione istanza sul Portale dei procediment

  Click day Tax credit digitalizzazione

Compilazione istanza sul Portale dei procedimenti

Click day
2016 (relativi ai costi sostenuti nel 2015) 11-29 gennaio 1-5 febbraio 8-22 febbraio 23-26 febbraio
2017 (relative ai costi sostenuti nel 2016 9-27 gennaio 30 gennaio-3 febbraio 6-21 febbraio 22-28 febbraio
2017 —- 30 gennaio-fine febbraio —– —-

 

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