Valutazione rischio sismico. Perché effettuarla

Cos’è l’attestato di Rischio Sismico

I professionisti, architetti e ingegneri, potranno determinare la classe di rischio (in tutto 8 dalla lettera A+ alla lettera G) attraverso due metodi: quello “convenzionale”, applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione, e quello semplificato, con un ambito applicativo limitato producendo un documento indispensabile per la conoscenza della vulnerabilità della propria struttura sia essa privata o produttiva quale turistica ricettiva e per l’accesso ai finanziamenti in atto: Sisma bonus e Tax Credit.

La classificazione del Rischio Sismico delle costruzioni esistenti, le cui modalità per sono stabilite dalle Linee guida approvate con decreto ministeriale MIT n. 58 del 28 febbraio 2017 coniugano:

  • il rispetto del valore della salvaguardia della vita umana (mediante i livelli di sicurezza previsti dalla Vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni)
  • la considerazione delle possibili perdite economiche e delle perdite sociali (in base a robuste stime convenzionali basate anche sui dati della Ricostruzione post Sisma Abruzzo 2009)

Il Rischio Sismico: è la misura matematica – ingegneristica per valutare il danno (perdita) atteso a seguito di un possibile evento sismico. Dipende da un’interazione di fattori.

Rischio = Pericolosità x Vulnerabilità x Esposizione

  • Pericolosità: probabilità che si verifichi un sisma (terremoto atteso): zone sismiche
  • Vulnerabilità: valutazione delle conseguenze del sisma: capacità degli edifici
  • Esposizione: valutazione socio/economica delle conseguenze: contesti delle comunità.

E’ così possibile attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio Sismico, da A+ a G, mediante un unico parametro che tenga conto sia della sicurezza sia degli aspetti economici: classe A+ (meno rischio), classe G (più rischio).

Da questo dato è possibile, se necessario o se si intende elevare il grado di sicurezza, individuare gli interventi per una messa in sicurezza dell’immobile maggiore rispetto a quella attestata dall’indice dello stato di fatto e determinare, associato al livello di sicurezza che si intende raggiungere, un costo convenzionale di intervento.

I due metodi, come detto sopra, per la determinazione della Classe di Rischio Sismico al fine di accedere ai bonus fiscali sono:

  1. Metodo convenzionale: applicabile a qualsiasi tipologia di costruzione, basato sull’applicazione dei normali metodi di analisi previsti dalle attuali Norme Tecniche e consente la valutazione della Classe di Rischio della costruzione, sia nello stato di fatto sia nello stato conseguente all’eventuale intervento, consentendo il miglioramento di una o più classi di rischio..M.I.
  2. Metodo semplificato: basato su classificazione macrosismica dell’edificio, è indicato per una valutazione economica e speditiva (senza specifiche indagini e/o calcoli) della Classe di Rischio e può essere utilizzato sia per una valutazione preliminare indicativa, sia per l’accesso al beneficio fiscale in relazione all’adozione di interventi di tipo locale, consentendo al massimo il miglioramento di una sola classe di rischio.

Operativamente, per accedere al Beneficio Fiscale per edifici produttivi (CREDITO DI IMPOSTA Tax credit 2018 nella misura del 65% delle spese sostenute o Sisma bonus nella misura di una detrazione pari al 70% se migliora di 1 classe di rischio o di una detrazione pari all’80% se migliora di 2 o più classi di rischio):

  • Il proprietario che intende accedere al beneficio, incarica un professionista della valutazione della classe di rischio (condizione fondamentale per l’accesso alla richiesta della tax credit 2018) e della eventuale predisposizione del progetto di intervento;
  • Il professionista, architetto o ingegnere, individua la classe di Rischio della costruzione nello stato di fatto prima dell’intervento e redige l’attestazione della classe di rischio ai sensi dell’art. 3 del D.M. N. 58 DEL 28.02.2017 e s.m.i. (condizione fondamentale per l’accesso alla richiesta della tax credit 2018)
  • Il professionista progetta l’intervento di riduzione del rischio sismico e determina la classe di Rischio della costruzione a seguito del completamento ell’intervento
  • Il professionista assevera i valori delle classi di rischio e l’efficacia dell’intervento;
  • il proprietario può procedere ai primi pagamenti delle fatture ricevute;
  • per la cessione del credito seguirà provvedimento Agenzia delle Entrate;
  • Il direttore dei lavori e il collaudatore statico attestano al termine dell’intervento la conformità come da progetto.

Dati da fornire per l’elaborazione dell’ Attestato di Certificazione Sismica:

– ubicazione dell’immobile, dati catastali;

– i dati identificativi del Progettista e Direttore dei Lavori (architettonici e strutturali), dell’Impresa costruttrice e del Collaudatore statico;

– i riferimenti alla pratica strutturale depositata presso l’Organo competente;

per informazioni ed approfondimenti:

Prof. Ing. Graziella Di Filippo

cell. +39 393.9816243

 

 

 

 

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